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Raccogliere i dati

In questa lezione impari a

  • identificare una fonte di dati meteorologici
  • registrare località, periodo e unità di misura
  • organizzare i dati in una tabella
  • citare correttamente la fonte utilizzata

Da dove arrivano i dati?

I dati possono provenire da una stazione meteorologica fisica oppure da un servizio che raccoglie e distribuisce osservazioni e dati meteorologici.

Fonti da esplorare:

  • ARPA Piemonte: informazioni ambientali e meteorologiche sul territorio regionale, misurate dalle sue stazioni.
  • Open-Meteo: servizio gratuito che permette di consultare dati meteorologici e scaricarli come file CSV.

Misurato o ricostruito? I dati delle stazioni ARPA sono misure fatte da uno strumento in un punto preciso. Lo storico di Open-Meteo invece è una ricostruzione calcolata da modelli meteorologici su una griglia: è affidabile, ma può differire un po' dalla stazione più vicina. Nel report va scritto quale dei due tipi di dato si è usato.

Per questa attività il docente può fornire un CSV già pronto oppure guidare la classe nella consultazione di una fonte. Non è necessario programmare.

Scaricare un mese di dati da Open-Meteo

Questo link scarica subito un file CSV con minime, massime e precipitazioni giornaliere di Torino, settembre 2026:

Per un'altra località o un altro mese basta cambiare nell'indirizzo latitude e longitude (le coordinate del luogo) e le date start_date ed end_date (scritte anno-mese-giorno).

Nel file, le prime righe descrivono il luogo (coordinate, altitudine, fuso orario); la tabella dei dati inizia dopo la riga vuota. Per aprirlo: Fogli Google → File → Importa → Carica.

Definire la raccolta

Prima di scaricare o copiare i dati, annota:

  • Località: il luogo a cui si riferiscono le osservazioni.
  • Periodo: data iniziale e data finale.
  • Frequenza: per esempio, un'osservazione riepilogativa al giorno.
  • Variabili: temperatura minima, temperatura massima e precipitazioni.
  • Fonte: nome del servizio e pagina consultata.
  • Data di consultazione: il giorno in cui hai recuperato i dati.

Le variabili devono avere unità di misura chiare e coerenti.

Struttura della tabella

Usa una riga per ogni giornata e intestazioni descrittive.

Data Temperatura minima (°C) Temperatura massima (°C) Precipitazioni (mm)
01/10 12 21 0
02/10 14 19 8
03/10 11 17 15

I numeri sono esempi inventati, non dati reali. Per il progetto finale usa un dataset completo fornito dal docente o recuperato dalla fonte scelta.

Procedura operativa

  1. Apri la fonte indicata dal docente.
  2. Seleziona una località e un intervallo temporale.
  3. Individua le variabili richieste.
  4. Scarica il file, se disponibile, oppure copia i valori nella tabella predisposta.
  5. Controlla che tutte le righe si riferiscano alla stessa località e allo stesso periodo.
  6. Verifica le unità di misura.
  7. Salva il foglio con un nome chiaro, per esempio meteo_localita_mese.
  8. Scrivi la fonte e il periodo in un foglio o in una sezione dedicata.

Controllo iniziale

Prima di passare alla pulizia, verifica:

  • le date sono presenti e ordinate?
  • ci sono tutte le giornate previste?
  • i valori sono numerici?
  • le temperature sono espresse nella stessa unità?
  • le precipitazioni sono espresse in millimetri?
  • è chiara la provenienza dei dati?

Esercizi

⭐⭐ Medio

Esercizio 1 – La tua tabella. Prepara una tabella di almeno 7 giorni con le variabili richieste dal docente. Aggiungi sotto la tabella una scheda della fonte con località, periodo, nome del servizio e data di consultazione.

⭐⭐ Sfida

Esercizio 2 – Celsius o Fahrenheit? Spiega perché non sarebbe corretto confrontare direttamente due tabelle se una contiene temperature in gradi Celsius e l'altra in gradi Fahrenheit senza prima uniformare le unità.

Mostra la soluzione

Lo stesso numero indica temperature molto diverse: 20 °C sono una giornata mite, 20 °F sono circa −7 °C. Prima di confrontare bisogna convertire tutti i valori nella stessa unità.

Prossima lezione

I dati raccolti possono contenere duplicati, celle vuote o valori incoerenti. Nella prossima lezione impareremo a individuarli e a documentare le correzioni.