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Disaster recovery e sicurezza dei dati

In questa lezione impari a

  • definire RPO e RTO e usarli per progettare
  • applicare la regola 3-2-1 e scegliere il tipo di backup
  • scrivere un piano di disaster recovery
  • proteggere i dati da ransomware e accessi non autorizzati

Un disastro è qualunque evento che rende i dati o i servizi inutilizzabili: un incendio, un allagamento, un furto, un ransomware, ma anche un errore umano. Il disaster recovery (DR) è l'insieme delle misure per ripartire il prima possibile, perdendo meno dati possibile.

RPO e RTO: le due domande fondamentali

Domanda Esempio
RPO (Recovery Point Objective) Quanti dati possiamo permetterci di perdere? RPO di 24 ore: si accetta di perdere al massimo il lavoro di un giorno, quindi serve un backup almeno giornaliero
RTO (Recovery Time Objective) In quanto tempo dobbiamo ripartire? RTO di 4 ore: entro 4 ore dal disastro il servizio deve funzionare di nuovo

Più RPO e RTO sono piccoli, più la soluzione costa. Una banca ha RPO e RTO quasi a zero; la segreteria di una scuola può accettare un RPO di un giorno.

La regola 3-2-1

3 copie dei dati, su 2 supporti diversi, 1 delle quali in un altro luogo.

Ad esempio: i dati originali sul NAS, una copia su un disco esterno in ufficio, una copia su un servizio cloud. Oggi si parla anche di 3-2-1-1-0: una copia immutabile o scollegata (che un ransomware non può cifrare) e 0 errori nelle verifiche di ripristino.

I tipi di backup

Tipo Cosa copia Backup Ripristino
Completo (full) tutto, ogni volta lento, occupa molto veloce: basta l'ultimo
Incrementale ciò che è cambiato dall'ultimo backup, di qualunque tipo velocissimo, occupa poco lento: servono il completo e tutti gli incrementali
Differenziale ciò che è cambiato dall'ultimo completo medio medio: servono il completo e l'ultimo differenziale

Una strategia tipica: backup completo la domenica, incrementali negli altri giorni.

Replica e backup non sono la stessa cosa

  • La replica in tempo reale copia ogni modifica su un altro sistema: RPO quasi nullo, ma replica anche gli errori, comprese le cancellazioni e i file cifrati da un ransomware.
  • Il backup pianificato conserva più versioni nel tempo: si può tornare a "com'era ieri".

Le aziende serie usano entrambi.

Il piano di disaster recovery in 5 passi

  1. Analisi: quali dati e servizi sono critici? Quanto costa ogni ora di fermo?
  2. Obiettivi: per ogni servizio, RPO e RTO.
  3. Strategia: tipi e frequenza dei backup, dove conservarli, eventuale sito secondario.
  4. Procedure: chi fa cosa, in che ordine, con quali contatti, scritte in un documento accessibile anche se i server sono fuori uso.
  5. Test: si prova il ripristino davvero, almeno una volta l'anno. Un backup mai provato non è un backup.

I siti secondari

Sito Com'è RTO
Hot site copia funzionante e sempre aggiornata minuti
Warm site hardware pronto, dati da ripristinare ore
Cold site solo locali ed energia giorni

Sicurezza dei dati

Cifratura

  • Dati a riposo (at rest): dischi e backup cifrati (BitLocker, LUKS, cifratura del NAS): un disco rubato è illeggibile.
  • Dati in transito (in transit): HTTPS, VPN, SFTP: chi intercetta il traffico non legge nulla.

Controllo degli accessi

  • Privilegio minimo: ognuno accede solo a ciò che gli serve per il suo lavoro.
  • Password robuste e diverse per ogni servizio, con un gestore di password.
  • Autenticazione a due fattori (2FA/MFA) su tutti gli accessi importanti, soprattutto quelli da remoto.

Il ransomware

Il ransomware cifra i dati e chiede un riscatto. La difesa migliore è la prevenzione: aggiornamenti, formazione contro il phishing, 2FA, privilegio minimo, backup immutabili o scollegati e snapshot sul NAS.

Se succede:

  1. isolare subito i dispositivi colpiti dalla rete;
  2. non pagare: non c'è garanzia di riavere i dati e si finanziano i criminali;
  3. avvisare i responsabili e, se sono coinvolti dati personali, valutare la notifica al Garante entro 72 ore (GDPR);
  4. ripristinare dai backup puliti, dopo aver eliminato la causa.

Esercizi

⭐ Facile

Esercizio 1 – Quale backup serve? Un'azienda fa un backup completo la domenica e incrementali dal lunedì al sabato. Il disco si guasta giovedì pomeriggio. Quali backup servono per ripristinare, e quali dati si perdono? E se gli incrementali fossero differenziali?

Mostra la soluzione

Con gli incrementali servono il completo di domenica e gli incrementali di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì (se fatto prima del guasto). Con i differenziali bastano il completo di domenica e l'ultimo differenziale. In entrambi i casi si perde il lavoro fatto dopo l'ultimo backup: l'RPO effettivo è al massimo un giorno.

⭐⭐ Medio

Esercizio 2 – Lo studio medico. Uno studio medico con 5 medici gestisce le cartelle cliniche su un server locale. Definite RPO e RTO, la strategia di backup secondo la regola 3-2-1, le misure di cifratura e di controllo degli accessi. Ricordate che si tratta di dati sanitari, particolarmente tutelati dal GDPR.

⭐⭐⭐ Avanzato

Esercizio 3 – Simulazione di emergenza. Lunedì mattina tutti i file del NAS di un negozio online risultano cifrati e compare una richiesta di riscatto. Scrivete, in ordine, le azioni del piano di disaster recovery dalla scoperta al ripristino completo, indicando chi le esegue e in quanto tempo. Poi indicate quali misure, se adottate prima, avrebbero evitato o ridotto il danno.