Windows Server 2019 e Windows 10 con VirtualBox
In questo corso esploreremo tutto ciò che è necessario per progettare un'infrastruttura informatica aziendale, impiegando esclusivamente macchine virtuali per la configurazione di server e client.
📸 Immagine: Setup VirtualBox con Windows Server 2019
Inizieremo a costruire il nostro laboratorio utilizzando un software di virtualizzazione chiamato VirtualBox. Su un computer fisico installeremo diverse macchine virtuali, sia server che client, e le collegheremo tutte a una rete comune, simulando così un ambiente aziendale.
📸 Immagine: Interfaccia VirtualBox - Benvenuto
Scarica VirtualBox da: virtualbox.org/wiki/Downloads
Per ulteriori informazioni e per le ultime novità, visita: www.virtualbox.org
Clicca sul pulsante "Nuova" nella barra degli strumenti di VirtualBox per avviare il wizard di creazione della macchina virtuale.
📸 Immagine: Finestra "Crea macchina virtuale"
Nessuna immagine ISO è selezionata. Il sistema operativo guest dovrà essere installato manualmente.
Procediamo con la configurazione delle risorse hardware che verranno assegnate alla macchina virtuale. È importante bilanciare le risorse per garantire prestazioni ottimali sia alla VM che al sistema host.
📸 Immagine: Wizard configurazione - Riepilogo
Assegnamo 2 GB di RAM che rappresentano un buon compromesso per Windows Server 2019 in ambiente di test.
Un singolo processore è sufficiente per questo laboratorio. Per ambienti di produzione, si consiglia di aumentare il numero.
📸 Immagine: Configurazione disco fisso virtuale
Allocazione dinamica (consigliata per test): Il file .vdi cresce man mano che vengono aggiunti dati, partendo da pochi MB fino ai 40 GB massimi.
Pre-allocazione a dimensione intera: Crea subito un file da 40 GB, offrendo migliori prestazioni ma occupando immediatamente tutto lo spazio.
Come locazione possiamo assegnare 40 GB di spazio disco, che è più che sufficiente per Windows Server 2019 e le applicazioni che installeremo.
La configurazione di rete è fondamentale per permettere alla macchina virtuale di comunicare con l'esterno. VirtualBox offre diverse modalità di rete, ognuna adatta a scenari specifici.
📸 Immagine: Finestra Impostazioni - Sezione Rete
Per consentire alla macchina di connettersi a Internet e alla rete locale, accediamo alla sezione Rete nelle impostazioni della macchina virtuale.
In questa modalità, VirtualBox utilizza un driver sul sistema host che filtra i dati dalla scheda di rete fisica. La VM apparirà come un computer separato sulla rete, ottenendo un proprio indirizzo IP dal router/DHCP server.
✓ La macchina virtuale è visibile agli altri computer della rete
✓ Può accedere direttamente a Internet
✓ Ottiene un IP nella stessa subnet del computer host
VirtualBox permette di configurare fino a 4 schede di rete per ogni macchina virtuale. Le schede aggiuntive possono essere configurate con diverse modalità per creare topologie di rete complesse.
Con la modalità bridge, la VM è esposta alla rete locale esattamente come un computer fisico. Assicurati di configurare correttamente il firewall e di mantenere aggiornato il sistema operativo guest.
Imposteremo la modalità bridge sulla prima delle quattro schede di rete, selezionando la scheda di rete fisica attiva del computer host (nel nostro caso la scheda WiFi Qualcomm Atheros).
Le cartelle condivise permettono di scambiare file facilmente tra il sistema host (il tuo computer fisico) e la macchina virtuale guest, eliminando la necessità di utilizzare supporti esterni o trasferimenti di rete.
📸 Immagine: Finestra Impostazioni - Sezione Cartelle condivise
📸 Immagine: Finestra "Aggiungi condivisione"
Percorso della cartella: Deve essere una cartella esistente sul computer host (es. D:\Condivisa)
Nome della cartella: Nome logico visibile nella VM (può essere diverso dal nome reale)
Punto di mount (z:): Lettera di unità assegnata. La cartella apparirà come "unità Z:" in Esplora Risorse
Attivando questa opzione, la cartella condivisa sarà disponibile automaticamente ad ogni avvio della macchina virtuale, senza necessità di montarla manualmente.
Assegnare la lettera Z: è una convenzione comune per le cartelle condivise, ma puoi scegliere qualsiasi lettera disponibile (da A: a Z:).
Attiveremo l'auto-mount per garantire che la condivisione sia sempre disponibile ad ogni riavvio, assegnando alla cartella la lettera Z come unità logica. All'interno di Windows Server, vedrai l'unità Z: che corrisponde alla cartella D:\Condivisa del tuo computer fisico.
Per utilizzare le cartelle condivise, è necessario installare le VirtualBox Guest Additions all'interno del sistema operativo guest. Vedremo come farlo negli step successivi.
Siamo ora pronti per avviare la macchina virtuale e procedere con l'installazione di Windows Server 2019. Assicurati di aver scaricato l'immagine ISO da Microsoft Evaluation Center prima di procedere.
Scarica l'immagine ISO da: Microsoft Evaluation Center
La versione Evaluation è completamente funzionale per 180 giorni, perfetta per ambienti di test e laboratorio.
📸 Immagine: Schermata iniziale installazione Windows Server 2019
Windows Server 2019 è disponibile in diverse edizioni. Per questo laboratorio, sceglieremo l'edizione Data Center Evaluation con Desktop Experience.
📸 Immagine: Finestra selezione versione sistema operativo
Standard vs Datacenter:
Con o Senza Desktop Experience:
La versione che installeremo è la Windows Server 2019 Datacenter Evaluation (esperienza desktop) a 64 bit. Questa versione include l'interfaccia grafica completa, rendendo più facile l'apprendimento e la configurazione per chi si avvicina per la prima volta all'amministrazione di server.
Prima di procedere con l'installazione, è necessario leggere e accettare le condizioni di licenza del software Microsoft.
📸 Immagine: Finestra "Comunicazioni e condizioni di licenza applicabili"
È obbligatorio spuntare la casella "Accetto le condizioni di licenza" per poter procedere con l'installazione. Prenditi il tempo necessario per leggere le condizioni se desideri comprendere i termini d'uso.
Windows Server offre due modalità di installazione: Aggiornamento e Personalizzata. Per una macchina virtuale nuova, utilizzeremo sempre l'installazione personalizzata.
📸 Immagine: Finestra "Dove vuoi installare Windows?"
Questa opzione mantiene file, impostazioni e applicazioni. È utilizzata per aggiornare una versione precedente di Windows Server già installata.
⚠️ Non disponibile per nuove installazioni
Questa opzione esegue un'installazione pulita di Windows Server. Tutti i dati sul disco verranno rimossi. È la scelta standard per nuove macchine virtuali.
✓ Scelta corretta per VM nuove
Per un'installazione standard, dopo aver selezionato "Installazione: Personalizzata", clicca semplicemente su "Avanti".
Windows creerà automaticamente le partizioni necessarie (partizione di sistema e partizione principale) sul disco virtuale da 40 GB che abbiamo configurato precedentemente.
Eseguire l'installazione personalizzata come indicato. Il processo di installazione vera e propria inizierà e richiederà alcuni minuti per completarsi.
Per impostazione predefinita la password deve essere almeno di sette caratteri alfanumerici.
📸 Immagine: Schermata impostazione password Administrator
La password deve contenere almeno:
Perfetto, il server è stato installato. Per accedervi, utilizziamo la combinazione di tasti Control destro e Canc. Si apre il Server Manager, che è l'insieme degli strumenti di Windows Server 2019 per la gestione e l'amministrazione del server.
📸 Immagine: Desktop Windows Server con Server Manager
In questa finestra ci viene suggerito di provare il Windows Admin Center, un'utility che ci consente di gestire e controllare il server da remoto, anche tramite client. Vedremo come utilizzarlo nelle prossime lezioni.
È il momento di migliorare la visualizzazione di VirtualBox. Per farlo, dobbiamo installare il VirtualBox Extension Pack, che è compatibile con tutte le piattaforme.
📸 Immagine: Download e installazione Extension Pack
📸 Immagine: Installazione Guest Additions
Installare Windows 10 Enterprise seguendo la stessa procedura utilizzata per Windows Server.
📸 Immagine: Setup Windows 10 in VirtualBox
Non create un account Microsoft, ma selezionate l'opzione "Aggiunta a un dominio" in basso a sinistra.
Siamo connessi a Windows Server 2019. Modifichiamo il nome del server e assegnamo un indirizzo IP statico. Andiamo su "Local Server" e cambiamo il nome in AD1 (Active Directory).
📸 Immagine: Modifica nome computer e configurazione IP
📸 Immagine: Proprietà TCP/IPv4
Mentre il server si riavvia, passiamo al Client. Andiamo su "Questo PC", clicchiamo con il tasto destro del mouse e selezioniamo "Proprietà". Poi, clicchiamo su "Cambia impostazioni" per rinominare il computer o modificare il suo dominio.
Un buon standard per identificare le macchine nei vari dipartimenti potrebbe essere rinominarle in base al nome del dipartimento. Ad esempio, supponiamo che questo sia il primo computer di un dipartimento amministrativo, quindi lo chiameremo AM01.
📸 Immagine: Configurazione nome client e IP statico