Soluzione Completa — Traccia E
Comune Digitale con Servizi al Cittadino
Come scriverla all’Esame di Stato — formato discorsivo con schema di rete
📌 Nota per lo Studente
Questa è la traccia più articolata della raccolta: combina VPN site-to-site, DMZ, NAT, Port Forwarding, VLAN, Wi-Fi pubblico isolato, autenticazione SPID/CIE e normativa AgID. È il tipo di traccia che esce effettivamente all’esame.
Concetto nuovo rispetto alle tracce precedenti: la DMZ (Zona Demilitarizzata). Il Municipio ha server che devono essere raggiungibili da Internet (sito web, PagoPA). Questi server non possono stare nella rete interna (sarebbe troppo rischioso), né possono stare direttamente su Internet (sarebbero esposti). La DMZ è una “terra di mezzo” protetta dal firewall sia verso Internet che verso la rete interna.
Questa soluzione è scritta come dovresti presentarla all’esame: testo discorsivo, schema grafico, tabelle, comandi CLI commentati.
📄 Testo della Traccia (per riferimento)
Comune con 60.000 abitanti. Municipio (80 dipendenti), 3 sedi distaccate (Anagrafe, Ufficio Tecnico, Polizia Locale — 20 ciascuna), biblioteca con Wi-Fi pubblico. Municipio ospita: protocollo informatico, albo pretorio online, PEC, servizi al cittadino (prenotazioni, PagoPA). Rete: 10.50.0.0/16. Sedi collegate tramite VPN. Wi-Fi biblioteca isolato. Rispetto linee guida AgID.
Punti: (1) Schema e indirizzamento, (2) DMZ al Municipio, (3) VPN verso sedi distaccate e biblioteca, (4) Sicurezza AgID + SPID/CIE.
Ipotesi Aggiuntive
Prima della progettazione, si formulano le seguenti ipotesi:
→ Ogni sede dispone di una propria connessione Internet a banda larga con IP pubblico statico: Municipio (150.20.1.1), Anagrafe (85.40.10.1), Ufficio Tecnico (85.40.10.5), Polizia Locale (85.40.10.9), Biblioteca (85.40.10.13).
→ Le sedi distaccate e la biblioteca sono distribuite nel territorio comunale e collegate al Municipio tramite VPN IPsec site-to-site su Internet.
→ Il Municipio utilizza un firewall dedicato (es: Cisco ASA o equivalente) con 3 zone: Outside (Internet), DMZ (server pubblici), Inside (rete interna). Le sedi distaccate utilizzano router Cisco ISR con funzionalità firewall integrate.
→ La biblioteca ha due reti separate: una per il personale (5 postazioni) e una per il Wi-Fi pubblico dei cittadini, completamente isolata.
→ Il Comune utilizza un dominio registrato (es: comune.cittanova.it) con record DNS pubblici che puntano all’IP del Municipio.
Punto 1 — Schema di Rete e Piano di Indirizzamento
📌 Premessa: IP Pubblici, IP Privati e il Ruolo della DMZ
Tutti gli indirizzi 10.50.x.x sono IP privati: servono per la comunicazione interna al Comune e non sono visibili da Internet.
Ogni sede ha un IP pubblico sull’interfaccia WAN, assegnato dall’ISP. Quello del Municipio (150.20.1.1) è particolarmente importante perché è l’indirizzo a cui puntano il sito web, l’albo pretorio e i servizi PagoPA.
Il problema: il sito web del Comune deve essere raggiungibile da Internet, ma i server interni (protocollo, PEC, dati dei dipendenti) devono restare protetti. La soluzione è la DMZ (Zona Demilitarizzata): una rete separata dove si collocano i server accessibili dall’esterno. Il firewall gestisce tre zone:
→ Outside (Internet): zona non fidata, livello di sicurezza più basso
→ DMZ: zona intermedia — i server qui sono raggiungibili da Internet ma solo su porte specifiche
→ Inside (rete interna): zona fidata, livello di sicurezza più alto — mai raggiungibile dall’esterno
1.1 — Piano di Indirizzamento VLSM
La rete 10.50.0.0/16 offre 2¹⁶ – 2 = 65.534 indirizzi utilizzabili. Viene suddivisa in sottoreti con il VLSM, assegnando blocchi diversi a ciascuna sede e funzione. Per chiarezza, si utilizza il terzo ottetto per distinguere le sedi (10.50.1.x = Municipio interno, 10.50.2.x = DMZ, 10.50.10.x = Anagrafe, ecc.).
| Sede | Rete / Funzione | VLAN | Indirizzo di Rete | Subnet Mask | Host | Gateway | Broadcast |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Municipio | Rete Interna Dipendenti | VLAN 10 | 10.50.1.0/25 | 255.255.255.128 | 126 | .1 | .127 |
| DMZ (server pubblici) | VLAN 50 | 10.50.2.0/28 | 255.255.255.240 | 14 | .1 | .15 | |
| Server Interni (Protocollo, PEC) | VLAN 99 | 10.50.1.128/28 | 255.255.255.240 | 14 | .129 | .143 | |
| Anagrafe | Rete dipendenti | VLAN 10 | 10.50.10.0/27 | 255.255.255.224 | 30 | .1 | .31 |
| Ufficio Tecnico | Rete dipendenti | VLAN 10 | 10.50.20.0/27 | 255.255.255.224 | 30 | .1 | .31 |
| Polizia Locale | Rete dipendenti | VLAN 10 | 10.50.30.0/27 | 255.255.255.224 | 30 | .1 | .31 |
| Biblioteca | Rete personale interno | VLAN 10 | 10.50.40.0/28 | 255.255.255.240 | 14 | .1 | .15 |
| Wi-Fi Pubblico Cittadini | VLAN 20 | 10.50.40.128/25 | 255.255.255.128 | 126 | .129 | .255 |
1.2 — Indirizzi IP dei Server
| Zona | Server | Indirizzo IP | Servizio | Accessibile da Internet? |
|---|---|---|---|---|
| DMZ (10.50.2.0/28) |
Server Web / Sito Istituzionale | 10.50.2.2 | Sito web, albo pretorio (HTTPS porta 443) | SÌ (port forwarding) |
| Server Servizi Cittadino | 10.50.2.3 | Prenotazioni, PagoPA (HTTPS porta 8443) | SÌ (port forwarding) | |
| Server DNS Pubblico | 10.50.2.4 | Risoluzione nomi dominio comunale | SÌ (porta 53) | |
| Inside (10.50.1.128/28) |
Server Protocollo Informatico | 10.50.1.130 | Gestione documentale interna | NO — solo rete interna |
| Server PEC | 10.50.1.131 | Posta Elettronica Certificata | NO — solo rete interna | |
| Server Backup / NAS | 10.50.1.132 | Backup crittografato di tutti i dati | NO — solo rete interna |
La distinzione è fondamentale: i server nella DMZ sono raggiungibili da Internet (tramite Port Forwarding) ma hanno accesso limitato alla rete interna. I server nella zona Inside non sono mai raggiungibili dall’esterno. Se un hacker compromette il server web nella DMZ, il firewall impedisce che possa raggiungere il server del protocollo o della PEC.
1.3 — Schema Grafico dell’Infrastruttura
🌍 INTERNET
│
IP Pubblico: 150.20.1.1
│
╔══════════════════════════════════════════════════════════════════════════════════════════╗
║ MUNICIPIO ║
║ ║
║ ╔════════════════════════════════════════════════════════════════════╗ ║
║ ║ FIREWALL (Cisco ASA o equivalente) ║ ║
║ ║ ║ ║
║ ║ Outside (Gig0/0): 150.20.1.1/30 → Internet ║ ║
║ ║ DMZ (Gig0/1): 10.50.2.1/28 → Server pubblici ║ ║
║ ║ Inside (Gig0/2): 10.50.1.1/25 → Rete interna dipendenti ║ ║
║ ║ 10.50.1.129/28 → Server interni (VLAN 99) ║ ║
║ ║ ║ ║
║ ║ Servizi: NAT Overload, Port Forwarding, ACL, VPN hub ║ ║
║ ╚═══════╤════════════╤═══════════════════╤══════════════════════════╝ ║
║ │ │ │ ║
║ ┌─────┘ ┌──────┘ ┌──────┘ ║
║ ▼ DMZ ▼ Inside ▼ Inside ║
║ ║
║ ┌────────────────┐ ┌────────────────────┐ ┌──────────────────────────┐ ║
║ │ ZONA DMZ │ │ RETE DIPENDENTI │ │ SERVER INTERNI │ ║
║ │ VLAN 50 │ │ VLAN 10 │ │ VLAN 99 │ ║
║ │ 10.50.2.0/28 │ │ 10.50.1.0/25 │ │ 10.50.1.128/28 │ ║
║ │ │ │ │ │ │ ║
║ │ Web: .2 │ │ 80 PC dipendenti │ │ Protocollo: .130 │ ║
║ │ Serv: .3 │ │ Stampanti rete │ │ PEC: .131 │ ║
║ │ DNS: .4 │ │ │ │ NAS Backup: .132 │ ║
║ └────────────────┘ └────────────────────┘ └──────────────────────────┘ ║
║ ║
╚══════════════════════════════╤═══════════════════════════════════════════════════════════╝
│
Tunnel VPN IPsec su Internet
┌──────────────────┼──────────────────┬──────────────────┐
│ │ │ │
▼ ▼ ▼ ▼
╔════════════════╗ ╔════════════════╗ ╔════════════════╗ ╔═══════════════════╗
║ ANAGRAFE ║ ║ UFF. TECNICO ║ ║ POLIZIA LOC. ║ ║ BIBLIOTECA ║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ ║
║ Router + FW ║ ║ Router + FW ║ ║ Router + FW ║ ║ Router + FW ║
║ VPN → Municip. ║ ║ VPN → Municip. ║ ║ VPN → Municip. ║ ║ VPN → Municip. ║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ ║
║ VLAN 10: ║ ║ VLAN 10: ║ ║ VLAN 10: ║ ║ VLAN 10: ║
║ 10.50.10.0/27 ║ ║ 10.50.20.0/27 ║ ║ 10.50.30.0/27 ║ ║ 10.50.40.0/28 ║
║ 20 PC dipen. ║ ║ 20 PC dipen. ║ ║ 20 PC dipen. ║ ║ 5 PC personale ║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ ║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ VLAN 20 (isolata):║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ 10.50.40.128/25 ║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ Wi-Fi Pubblico ║
║ ║ ║ ║ ║ ║ ║ (captive portal) ║
╚════════════════╝ ╚════════════════╝ ╚════════════════╝ ╚═══════════════════╝
1.4 — NAT Overload e Port Forwarding sul Firewall del Municipio
Il firewall del Municipio svolge due funzioni NAT fondamentali:
1) NAT Overload (PAT): traduce tutti gli IP privati (10.50.x.x) delle reti interne in un unico IP pubblico (150.20.1.1) per permettere ai dipendenti di navigare su Internet. Il traffico VPN, come nella Traccia C, viene escluso dal NAT tramite un’ACL dedicata.
2) Port Forwarding (Static NAT): rende raggiungibili dall’esterno i server della DMZ, mappando porte specifiche dell’IP pubblico verso i server interni.
! === NAT OVERLOAD per la navigazione Internet === ! ACL: esclude dal NAT il traffico VPN (diretto alle altre sedi) Firewall(config)# access-list 100 deny ip 10.50.0.0 0.0.255.255 10.50.0.0 0.0.255.255 ! Include nel NAT tutto il resto (traffico verso Internet) Firewall(config)# access-list 100 permit ip 10.50.0.0 0.0.255.255 any Firewall(config)# ip nat inside source list 100 interface GigabitEthernet0/0 overload ! === PORT FORWARDING verso i server DMZ === ! Sito web / Albo pretorio (HTTPS porta 443) Firewall(config)# ip nat inside source static tcp 10.50.2.2 443 150.20.1.1 443 ! Servizi cittadino / PagoPA (HTTPS porta 8443) Firewall(config)# ip nat inside source static tcp 10.50.2.3 8443 150.20.1.1 8443 ! DNS pubblico (porta 53 TCP e UDP) Firewall(config)# ip nat inside source static tcp 10.50.2.4 53 150.20.1.1 53 Firewall(config)# ip nat inside source static udp 10.50.2.4 53 150.20.1.1 53 ! === Interfacce outside / inside === Firewall(config)# interface GigabitEthernet0/0 Firewall(config-if)# ip nat outside Firewall(config)# interface GigabitEthernet0/1 Firewall(config-if)# ip nat inside ! DMZ Firewall(config)# interface GigabitEthernet0/2 Firewall(config-if)# ip nat inside ! Rete interna
In questo modo, quando un cittadino da casa apre https://www.comune.cittanova.it, il DNS traduce il nome nell’IP pubblico 150.20.1.1. Il firewall riceve la richiesta sulla porta 443 e la inoltra al server web interno 10.50.2.2 nella DMZ. Il cittadino vede il sito, ma non ha alcun modo di raggiungere i server interni (protocollo, PEC) perché il firewall blocca qualsiasi traffico dalla DMZ alla zona Inside.
Punto 2 — Configurazione DMZ del Municipio
2.1 — Cos’è la DMZ e Perché Serve
La DMZ (Demilitarized Zone) è un segmento di rete “intermedio” che ospita i server accessibili dall’esterno (Internet), tenendoli separati dalla rete interna. L’analogia è quella di un ufficio informazioni all’ingresso di un palazzo: il pubblico può entrare nell’ufficio informazioni (DMZ), ma non può accedere liberamente agli uffici privati ai piani superiori (rete Inside).
Il firewall applica regole diverse per ogni coppia di zone. L’idea generale è: il traffico può fluire da zone più sicure a zone meno sicure liberamente, ma il contrario è fortemente limitato.
2.2 — Regole del Firewall tra le Zone
| Da | A | Azione | Porte / Protocolli | Motivazione |
|---|---|---|---|---|
| Internet | DMZ | PERMIT | Solo 443, 8443, 53 | Cittadini accedono al sito e ai servizi |
| Internet | Inside | DENY | Tutto | La rete interna non è mai raggiungibile dall’esterno |
| DMZ | Inside | DENY | Tutto | Se un server DMZ viene compromesso, non raggiunge la rete interna |
| Inside | DMZ | PERMIT | Tutto | I dipendenti possono gestire i server pubblici |
| Inside | Internet | PERMIT | HTTP/S, DNS, PEC | Dipendenti navigano e inviano PEC |
| Sedi VPN | Inside + DMZ | PERMIT | Come Inside | Le sedi remote, tramite VPN, hanno gli stessi diritti della rete interna |
2.3 — Configurazione ACL del Firewall
! === ACL sull'interfaccia Outside (ingresso da Internet) === ! Permetti SOLO il traffico verso i server DMZ sulle porte autorizzate Firewall(config)# access-list 110 permit tcp any host 10.50.2.2 eq 443 Firewall(config)# access-list 110 permit tcp any host 10.50.2.3 eq 8443 Firewall(config)# access-list 110 permit udp any host 10.50.2.4 eq 53 Firewall(config)# access-list 110 permit tcp any host 10.50.2.4 eq 53 ! Permetti il traffico VPN (IPsec usa i protocolli ESP e le porte UDP 500 e 4500) Firewall(config)# access-list 110 permit esp any any Firewall(config)# access-list 110 permit udp any any eq 500 Firewall(config)# access-list 110 permit udp any any eq 4500 ! Blocca tutto il resto Firewall(config)# access-list 110 deny ip any any Firewall(config)# interface GigabitEthernet0/0 Firewall(config-if)# ip access-group 110 in
Questa ACL è il “portone blindato” del Comune: dall’esterno entrano solo le richieste dirette ai servizi pubblici (sito, PagoPA, DNS) e il traffico VPN per le sedi remote. Tutto il resto viene bloccato.
Punto 3 — Collegamento delle Sedi Distaccate e della Biblioteca
3.1 — VPN IPsec Site-to-Site
Le 4 sedi periferiche (Anagrafe, Ufficio Tecnico, Polizia Locale, Biblioteca) sono distribuite nel territorio comunale e collegate al Municipio tramite VPN IPsec site-to-site su Internet. La topologia è a stella (hub-and-spoke): il Municipio è l’hub centrale e ogni sede è uno spoke. Le sedi comunicano tra loro passando sempre per il Municipio.
Ogni sede ha il proprio IP pubblico e il proprio router, su cui è configurato un tunnel VPN verso il firewall del Municipio. Il traffico tra le sedi viaggia crittografato con AES-256: anche se un malintenzionato intercettasse i pacchetti su Internet, non potrebbe leggerne il contenuto.
I parametri della VPN sono identici a quelli della Traccia C (Fase 1: ISAKMP con AES-256, SHA-256, DH group 14, pre-shared key; Fase 2: transform-set ESP-AES-256, ESP-SHA-HMAC).
Configurazione VPN sul Router dell’Anagrafe (esempio):
! Fase 1: policy ISAKMP Router(config)# crypto isakmp policy 10 Router(config-isakmp)# encryption aes 256 Router(config-isakmp)# hash sha256 Router(config-isakmp)# authentication pre-share Router(config-isakmp)# group 14 ! Pre-shared key verso il Municipio Router(config)# crypto isakmp key ComuneVPN2024! address 150.20.1.1 ! Fase 2: transform set Router(config)# crypto ipsec transform-set VPN-SET esp-aes 256 esp-sha256-hmac ! ACL: traffico dall'Anagrafe (10.50.10.0/27) verso tutte le reti comunali Router(config)# access-list 110 permit ip 10.50.10.0 0.0.0.31 10.50.0.0 0.0.255.255 ! Crypto map Router(config)# crypto map VPN-COMUNE 10 ipsec-isakmp Router(config-crypto-map)# set peer 150.20.1.1 Router(config-crypto-map)# set transform-set VPN-SET Router(config-crypto-map)# match address 110 Router(config)# interface GigabitEthernet0/0 Router(config-if)# crypto map VPN-COMUNE
La stessa configurazione viene replicata (con gli IP adeguati) sugli altri 3 router periferici. Sul firewall del Municipio si configurano 4 tunnel VPN, uno per ogni sede, con le rispettive pre-shared key diverse per ogni sede.
3.2 — NAT sulle Sedi Remote
Anche le sedi periferiche necessitano del NAT Overload per navigare su Internet. Come nella Traccia C, il traffico destinato alla VPN (verso le reti 10.50.x.x) non deve essere nattato:
! ACL: escludi dal NAT il traffico VPN, includi il resto Router(config)# access-list 100 deny ip 10.50.10.0 0.0.0.31 10.50.0.0 0.0.255.255 Router(config)# access-list 100 permit ip 10.50.10.0 0.0.0.31 any Router(config)# ip nat inside source list 100 interface GigabitEthernet0/0 overload
3.3 — Isolamento Wi-Fi Pubblico della Biblioteca
La biblioteca ha una particolarità: deve offrire Wi-Fi gratuito ai cittadini, ma questa rete deve essere completamente isolata dalla rete comunale. Un cittadino connesso al Wi-Fi della biblioteca non deve poter raggiungere i PC del personale, i server del Municipio o quelli delle altre sedi.
La soluzione è identica a quella della Traccia D per il Wi-Fi dei pazienti: VLAN 20 dedicata al Wi-Fi pubblico, con un’ACL che blocca l’accesso a tutte le reti interne comunali e permette solo la navigazione Internet:
! Blocca l'accesso dalla VLAN Wi-Fi a tutte le reti comunali Router(config)# access-list 120 deny ip any 10.50.0.0 0.0.255.255 ! Permetti la navigazione Internet Router(config)# access-list 120 permit ip any any Router(config)# interface GigabitEthernet0/1.20 Router(config-subif)# ip access-group 120 in
Inoltre, la rete Wi-Fi pubblica prevede un captive portal: quando un cittadino si connette, prima di navigare viene visualizzata una pagina web che richiede l’accettazione dei termini e condizioni d’uso del servizio. Questo è un requisito legale secondo le normative italiane sull’accesso Wi-Fi pubblico.
Importante: il traffico del Wi-Fi pubblico della biblioteca esce su Internet direttamente dall’IP pubblico del router della biblioteca (tramite NAT locale), senza transitare nella VPN verso il Municipio. In questo modo il traffico dei cittadini non grava sulla VPN e resta separato dal traffico comunale.
Punto 4 — Sicurezza e Conformità Linee Guida AgID
Le linee guida AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) definiscono i requisiti minimi di sicurezza per le infrastrutture ICT della Pubblica Amministrazione. Il Comune, in quanto PA, deve conformarsi a queste linee guida che coprono: gestione degli accessi, protezione dei dati, continuità operativa, gestione degli incidenti e monitoraggio.
4.1 — Autenticazione SPID e CIE
Per accedere ai servizi online del Comune (prenotazioni, certificati, pagamenti PagoPA), i cittadini si autenticano tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica). Il Comune non gestisce direttamente le credenziali dei cittadini: l’autenticazione è delegata a un Identity Provider (IdP) esterno autorizzato (es: Poste Italiane, InfoCert, Aruba).
Come funziona il flusso:
1. Il cittadino clicca “Accedi con SPID” sul sito del Comune
2. Viene reindirizzato al sito dell’Identity Provider scelto (es: poste.it)
3. Inserisce le proprie credenziali SPID sull’Identity Provider
4. L’IdP verifica le credenziali e restituisce al server del Comune un token di autenticazione (tramite protocollo SAML 2.0 o OpenID Connect)
5. Il server del Comune accetta il token e concede l’accesso ai servizi
Per i servizi che trattano dati sensibili si utilizza SPID di livello 2 (username + password + OTP via app) o la CIE con PIN. Il server dei servizi al cittadino (10.50.2.3) nella DMZ integra il modulo SPID tramite il protocollo SAML 2.0 e le librerie fornite da AgID.
4.2 — Protezione del Sito Web
→ HTTPS obbligatorio con certificato SSL/TLS di classe OV (Organization Validated) o EV (Extended Validation), emesso da una CA riconosciuta. HTTP viene reindirizzato automaticamente su HTTPS.
→ WAF (Web Application Firewall): filtra le richieste HTTP malevole prima che raggiungano il server web. Protegge da attacchi comuni: SQL injection, Cross-Site Scripting (XSS), directory traversal.
→ Aggiornamenti regolari: il server web e il CMS vengono aggiornati tempestivamente per correggere le vulnerabilità note.
→ Penetration test periodici: almeno una volta l’anno, un soggetto esterno effettua test di sicurezza per individuare vulnerabilità.
4.3 — Gestione dei Log
Le linee guida AgID richiedono la raccolta e conservazione dei log di sicurezza. Si implementa un sistema di log centralizzato (basato su protocollo Syslog) sul server interno del Municipio:
→ Log di accesso: ogni autenticazione ai sistemi (riuscita o fallita) viene registrata con data, ora, utente, IP sorgente e sistema acceduto.
→ Log del firewall: tutte le connessioni bloccate e ammesse vengono registrate per analisi post-incidente.
→ Log del server web: ogni accesso al sito viene registrato (utile per identificare tentativi di attacco).
→ Conservazione: i log vengono conservati per almeno 6 mesi (requisito AgID) su storage dedicato, protetti da modifiche tramite firma digitale o hash.
→ Monitoraggio: un sistema SIEM (Security Information and Event Management) analizza i log in tempo reale e genera allarmi in caso di anomalie (es: 100 tentativi di login falliti dallo stesso IP).
4.4 — Sicurezza della Rete
→ Segmentazione VLAN: ogni sede ha la propria VLAN. La biblioteca ha la VLAN Wi-Fi isolata. Questo limita la propagazione di eventuali attacchi.
→ VPN IPsec AES-256: tutto il traffico inter-sede è crittografato (come descritto al Punto 3).
→ Antivirus e antimalware: installato su tutti i PC e i server, con aggiornamento automatico delle definizioni.
→ Porte switch non utilizzate disabilitate: per impedire la connessione di dispositivi non autorizzati.
→ Policy password dipendenti: minimo 12 caratteri, complessità obbligatoria, scadenza 90 giorni, blocco dopo 5 tentativi errati. Autenticazione centralizzata tramite Active Directory o LDAP.
4.5 — Backup e Disaster Recovery
| Tipo | Frequenza | Destinazione | Crittografia | Retention |
|---|---|---|---|---|
| Incrementale | Giornaliero (02:00) | NAS locale (10.50.1.132) | AES-256 | 30 giorni |
| Completo | Settimanale (domenica 03:00) | NAS locale + copia off-site | AES-256 | 1 anno |
| Replica DR | Continua (real-time) | Sito di Disaster Recovery (cloud PA qualificato) | AES-256 + TLS | Sempre attivo |
Il piano di Disaster Recovery prevede che, in caso di guasto completo del data center del Municipio, i servizi online (sito, PagoPA) vengano attivati entro 4 ore (RTO = Recovery Time Objective) sul sito di DR, con una perdita massima di 1 ora di dati (RPO = Recovery Point Objective). Il sito di DR utilizza un cloud qualificato da AgID per la PA.
📖 Glossario dei Termini Tecnici
| DMZ | Demilitarized Zone — rete separata dove si collocano i server accessibili dall’esterno. Protetta dal firewall sia verso Internet che verso la rete interna. Come un ufficio informazioni al piano terra di un palazzo: il pubblico può entrare lì, ma non negli uffici privati ai piani superiori. → Wikipedia |
| SPID | Sistema Pubblico di Identità Digitale — sistema di autenticazione unico per accedere ai servizi della PA italiana. 3 livelli: L1 (password), L2 (password + OTP), L3 (smart card/device). Il Comune usa L2 per i servizi con dati personali. → Wikipedia |
| CIE | Carta d’Identità Elettronica — documento con chip NFC che permette l’autenticazione online ai servizi della PA. Il cittadino avvicina la carta allo smartphone e digita il PIN. Alternativa a SPID. → Wikipedia |
| AgID | Agenzia per l’Italia Digitale — ente governativo che definisce le linee guida per la digitalizzazione della PA. Pubblica le “Misure Minime di Sicurezza ICT per le PA” che ogni Comune deve rispettare. → Wikipedia |
| SAML 2.0 | Security Assertion Markup Language — protocollo standard per scambiare dati di autenticazione tra un Identity Provider (chi verifica l’identità) e un Service Provider (chi offre il servizio). È il protocollo usato da SPID. → Wikipedia |
| PagoPA | Piattaforma nazionale per i pagamenti verso la PA. I cittadini pagano tasse, multe, servizi online tramite un’interfaccia unificata. Il Comune integra PagoPA nel proprio sito web tramite API dedicate. → Wikipedia |
| PEC | Posta Elettronica Certificata — sistema di email con valore legale equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno. Obbligatoria per le PA italiane. |
| WAF | Web Application Firewall — firewall specializzato che analizza il traffico HTTP/HTTPS e blocca gli attacchi web (SQL injection, XSS, ecc.). Opera a livello 7 (applicazione), a differenza del firewall tradizionale che opera a livello 3/4. |
| SIEM | Security Information and Event Management — sistema che raccoglie i log da tutti i dispositivi di rete, li correla e genera allarmi in caso di anomalie. Fondamentale per il monitoraggio continuo della sicurezza. |
| Hub-and-Spoke | Topologia di rete VPN dove tutte le sedi periferiche (spoke) si collegano a una sede centrale (hub). Le sedi comunicano tra loro passando dall’hub. Più semplice da gestire rispetto a una VPN full-mesh (tutti collegati con tutti). |
| RTO / RPO | Recovery Time Objective: tempo massimo per ripristinare i servizi dopo un guasto. Recovery Point Objective: quantità massima di dati che si possono perdere. Es: RTO 4h = servizi ripristinati entro 4 ore. RPO 1h = si perdono al massimo i dati dell’ultima ora. |
| Captive Portal | Pagina web che appare automaticamente quando ci si connette a un Wi-Fi pubblico. Chiede di accettare i termini e condizioni prima di navigare. Requisito legale per il Wi-Fi pubblico della PA in Italia. |
💡 Consigli Finali per Questa Traccia
→ La DMZ è il concetto chiave: dedicale spazio nel disegno. Disegna chiaramente le 3 zone (Outside, DMZ, Inside) con il firewall al centro e le frecce che mostrano quali flussi sono permessi e quali bloccati.
→ Non confondere DMZ e VPN: la DMZ serve per esporre i server a Internet in modo controllato. La VPN serve per collegare le sedi remote in modo sicuro. Sono due concetti diversi che coesistono nello stesso progetto.
→ SPID: non devi spiegare come funziona internamente, ma come il Comune lo integra. Il punto chiave è che l’autenticazione è delegata a un IdP esterno tramite SAML 2.0 — il Comune non vede mai la password del cittadino.
→ AgID = norme specifiche per la PA: se le citi con precisione (misure minime ICT, SIEM, log 6 mesi, penetration test, piano DR con RTO/RPO) fai un’ottima impressione sulla commissione.
→ Il Wi-Fi della biblioteca è una trappola classica: molti studenti dimenticano di isolarlo. Sottolinea bene l’ACL che blocca tutto il traffico verso 10.50.0.0/16 e il fatto che esce su Internet dal suo IP pubblico locale, senza passare dalla VPN.