DHCP: Dynamic Host Configuration Protocol

Assegnazione automatica degli indirizzi IP

Guida completa con esercizi pratici per Cisco Packet Tracer

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Cos’è il DHCP?

Il Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP) è un protocollo di rete utilizzato per assegnare automaticamente indirizzi IP, maschere di sottorete, gateway predefiniti e altri parametri di configurazione ai dispositivi connessi a una rete.

🎯 Automazione della Configurazione

Elimina la necessità di assegnare manualmente gli indirizzi IP a ciascun dispositivo, facilitando la gestione della rete, specialmente in ambienti con un gran numero di client.

💡 Spiegazione Semplice — Il “Postino degli Indirizzi”

Immagina di trasferirti in una nuova città. Prima di poter ricevere posta, hai bisogno di un indirizzo. Potresti andare in comune e scegliere un indirizzo da solo (configurazione manuale), ma rischi di scegliere un indirizzo che qualcun altro sta già usando! Sarebbe il caos.

Il DHCP funziona come un ufficio anagrafe automatico: appena arrivi in città (ti colleghi alla rete), l’ufficio ti assegna un indirizzo libero, ti dice qual è la strada principale per uscire dalla città (il gateway), e ti dà anche il numero delle Pagine Gialle (il server DNS). Tutto in automatico, senza che tu debba fare nulla!

Nella vita reale, ogni volta che colleghi il telefono al Wi-Fi di casa o di un bar, il DHCP è già al lavoro: ti assegna un indirizzo IP in pochi secondi, e tu puoi subito navigare su Internet senza configurare nulla manualmente.

❌ Senza DHCP (Configurazione Manuale)

→ Devi andare su ogni singolo PC e inserire a mano: indirizzo IP, subnet mask, gateway, DNS

→ Se sbagli un numero, il PC non si connette (o peggio, crea un conflitto IP con un altro PC)

→ Con 100 dispositivi, ci vogliono ore di lavoro

→ Se cambi la struttura della rete, devi riconfigurare tutto da capo

✅ Con DHCP (Configurazione Automatica)

→ Ogni dispositivo riceve automaticamente IP, subnet mask, gateway e DNS

→ Nessun conflitto: il server sa quali IP sono già in uso

→ Con 100 dispositivi, funziona tutto in pochi secondi

→ Cambi la configurazione in un punto solo e tutti i client si aggiornano

📋 Cosa Assegna il DHCP ai Dispositivi?

Quando un dispositivo si connette alla rete e chiede un indirizzo al server DHCP, questo non gli dà solo un IP. Gli fornisce un “pacchetto completo” di informazioni:

→ Indirizzo IP: L’indirizzo univoco del dispositivo nella rete (es: 192.168.1.105). È come il numero civico di una casa.

→ Subnet Mask: Indica al dispositivo quanto è grande la sua rete (es: 255.255.255.0). Serve a capire chi è un “vicino di quartiere” e chi è in un’altra zona.

→ Default Gateway: L’indirizzo del router, cioè la “porta di uscita” per raggiungere altre reti o Internet (es: 192.168.1.1).

→ Server DNS: L’indirizzo del server che traduce i nomi dei siti (come www.google.it) in indirizzi IP. Senza il DNS dovresti ricordare a memoria numeri come 142.250.180.3 per ogni sito web!

→ Lease Time (Tempo di Affitto): Per quanto tempo il dispositivo può usare quell’indirizzo IP. Scaduto il tempo, il dispositivo deve “rinnovare” la richiesta. Questo permette di riciclare gli IP non utilizzati.

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Vantaggi del DHCP

🔄 Assegnazione Dinamica IP

Garantisce che ogni dispositivo ottenga un indirizzo univoco, riducendo il rischio di conflitti IP. Assegna indirizzi disponibili per un determinato periodo (lease time).

Esempio: Se un ospite connette il suo portatile alla rete, riceve un IP temporaneo. Quando se ne va e il lease scade, quell’IP torna disponibile per qualcun altro.

⚡ Facilità di Gestione

In reti con decine o centinaia di dispositivi, configurare manualmente ogni IP sarebbe complesso. Il DHCP automatizza l’intero processo.

Esempio: Un amministratore di rete scolastica con 200 PC non deve andare computer per computer. Configura il DHCP una volta e tutti i PC ricevono automaticamente il loro IP.

📈 Flessibilità e Scalabilità

Se un dispositivo si disconnette, il suo IP può essere riassegnato. Fornisce anche informazioni su DNS e gateway.

Esempio: In un bar con 50 posti, il Wi-Fi con DHCP può servire centinaia di clienti al giorno, riciclando gli IP di chi esce per assegnarli a chi entra.

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Come Funziona il DHCP — Il Processo DORA

Ogni volta che un dispositivo si collega alla rete e ha bisogno di un IP, avviene un dialogo in 4 fasi tra il dispositivo (client) e il server DHCP. Questo processo si chiama DORA (dalle iniziali dei 4 messaggi). Vediamolo passo per passo:

D

DISCOVER

Il dispositivo invia un messaggio DHCPDISCOVER in broadcast a tutta la rete: “C’è qualche server DHCP qui? Ho bisogno di un indirizzo IP!”

O

OFFER

Il server DHCP risponde in unicast (direttamente al MAC del client) con un DHCPOFFER: “Ciao! Ho l’IP 192.168.1.105 disponibile per te, con gateway e DNS inclusi. Lo vuoi?”

R

REQUEST

Il dispositivo accetta inviando un DHCPREQUEST in broadcast: “Sì, accetto l’IP 192.168.1.105!” Il broadcast serve a confermare a tutta la rete che quell’IP è ora assegnato.

A

ACKNOWLEDGE

Il server conferma con un DHCPACK: “Perfetto, l’IP 192.168.1.105 è tuo per le prossime 24 ore (lease time). Buona navigazione!”

📡 Schema del Processo DORA

💻 Client (PC)
 ──── DISCOVER ────▶ 
🖥️ Server DHCP

“C’è un server DHCP in rete?” (broadcast)

💻 Client (PC)
 ◀──── OFFER ───── 
🖥️ Server DHCP

“Ti propongo l’IP 192.168.1.105” (unicast al MAC del client)

💻 Client (PC)
 ──── REQUEST ────▶ 
🖥️ Server DHCP

“Sì, accetto quell’IP!” (broadcast di conferma)

💻 Client (PC)
 ◀── ACKNOWLEDGE ── 
🖥️ Server DHCP

“Confermato! L’IP è tuo per il lease time stabilito”

❓ Broadcast e Unicast nel Processo DORA

DISCOVER → Broadcast: Quando un dispositivo si accende per la prima volta, non ha ancora un indirizzo IP e non sa nemmeno dove si trova il server DHCP. È come entrare in una stanza buia e gridare: “C’è qualcuno?”. Per questo il messaggio DISCOVER viene inviato in broadcast (a tutti i dispositivi della rete). Il server DHCP, che è in ascolto, riconosce la richiesta e risponde.

OFFER → Unicast: Il server DHCP conosce il MAC address del client (lo ha letto dal messaggio DISCOVER), quindi risponde in unicast, cioè invia la proposta direttamente e solo a quel dispositivo specifico. Non serve disturbare tutti gli altri.

REQUEST → Broadcast: Il client invia la sua accettazione ancora in broadcast per confermare a tutta la rete che quell’indirizzo IP è ora assegnato a lui.

ACKNOWLEDGE → Unicast: Il server conferma l’assegnazione inviando il messaggio direttamente al client.

⚠️ Importante: In una rete deve esserci un solo server DHCP (o comunque i server devono essere configurati con pool che non si sovrappongono). Se metti per errore due server DHCP con lo stesso range di IP sulla stessa rete, i client potrebbero ricevere indirizzi in conflitto tra loro, causando problemi di connettività. Ricorda: un DHCP per rete!

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Due Modi per Configurare il DHCP in Packet Tracer

In Cisco Packet Tracer ci sono due modi principali per far funzionare un server DHCP. Entrambi fanno la stessa cosa (assegnare IP automaticamente), ma si configurano in modo diverso. Vediamoli entrambi:

⌨️

Metodo 1: DHCP sul Router (CLI)

Il router Cisco stesso diventa il server DHCP. Si configura tramite la riga di comando (CLI) nel terminale del router.

Quando usarlo: È il metodo più comune in reti con router Cisco. Il router fa sia da gateway che da server DHCP, quindi non servono dispositivi aggiuntivi.

Pro: Configurazione centralizzata sul router, nessun server aggiuntivo necessario.
Contro: Richiede conoscenza dei comandi CLI.

🖥️

Metodo 2: Server DHCP Dedicato (GUI)

Si usa un dispositivo Server di Packet Tracer con il servizio DHCP abilitato. Si configura tramite l’interfaccia grafica (GUI) cliccando su Services → DHCP.

Quando usarlo: Quando vuoi separare le funzioni (il router fa solo routing, il server fa DHCP). Utile anche per scenari più complessi con più servizi (DHCP + DNS + Web).

Pro: Interfaccia grafica intuitiva, facile da configurare.
Contro: Richiede un dispositivo in più nella rete.

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Configurazione DHCP via CLI (Router Cisco)

Ecco i comandi da inserire nel terminale del router per trasformarlo in un server DHCP. Ogni comando è spiegato in dettaglio:

Router> enable
Router# configure terminal

! Passo 1: Escludi gli IP che NON devono essere assegnati dal DHCP
Router(config)# ip dhcp excluded-address 192.168.1.1 192.168.1.10

! Passo 2: Crea il pool DHCP con un nome a tua scelta
Router(config)# ip dhcp pool LAN

! Passo 3: Indica la rete e la subnet mask
Router(dhcp-config)# network 192.168.1.0 255.255.255.0

! Passo 4: Indica il gateway predefinito (di solito è il router stesso)
Router(dhcp-config)# default-router 192.168.1.1

! Passo 5: Indica il server DNS
Router(dhcp-config)# dns-server 8.8.8.8

! Passo 6: Imposta il tempo di lease (opzionale)
Router(dhcp-config)# lease 7

Router(dhcp-config)# exit

📝 Spiegazione Dettagliata dei Comandi

ip dhcp excluded-address 192.168.1.1 192.168.1.10

Esclude gli IP da .1 a .10 dalla distribuzione DHCP. Perché? Perché questi indirizzi li vuoi riservare per dispositivi con IP statico (router, server, stampanti). Se il DHCP li assegnasse a un PC, ci sarebbe un conflitto!

ip dhcp pool LAN

Crea un “pool” (un gruppo) di indirizzi chiamato “LAN”. Il nome lo scegli tu, è solo un’etichetta per identificare questa configurazione. Puoi avere più pool per reti diverse.

network 192.168.1.0 255.255.255.0

Definisce da quale rete pescare gli IP da distribuire. In questo caso, il server DHCP assegnerà indirizzi della rete 192.168.1.0/24 (da .11 a .254, visto che da .1 a .10 sono esclusi).

default-router 192.168.1.1

Dice ai client: “Per uscire da questa rete e raggiungere Internet o altre reti, passa dall’indirizzo 192.168.1.1” (che è il router). È il gateway predefinito.

dns-server 8.8.8.8

Specifica il server DNS che i client useranno per tradurre i nomi dei siti in IP. 8.8.8.8 è il DNS pubblico di Google, ma puoi usare qualsiasi server DNS.

lease 7

Imposta il tempo di lease a 7 giorni. Dopo 7 giorni, il client dovrà rinnovare il suo IP. Se non si ricollega, l’IP torna disponibile per altri dispositivi.

🔖 Alternativa agli Excluded: La DHCP Reservation (Prenotazione tramite MAC Address)

Abbiamo visto che con ip dhcp excluded-address possiamo escludere degli IP dal pool DHCP, così da assegnarli manualmente ai dispositivi (server, stampanti, ecc.). Però c’è anche un’altra tecnica più elegante: la DHCP Reservation (prenotazione).

❌ Metodo Excluded Address

Escludi un range di IP dal DHCP, poi vai su ogni dispositivo e configuri manualmente l’IP statico.

Svantaggio: Devi configurare l’IP sia sul server DHCP (esclusione) sia sul dispositivo (IP statico). Se qualcuno cambia l’IP sul dispositivo, rischi conflitti.

È come dire: “I posti 1-10 del parcheggio sono riservati” — ma poi ognuno deve ricordarsi quale posto è il suo.

✅ Metodo DHCP Reservation

Dici al server DHCP: “Quando vedi il dispositivo con questo MAC address, assegnagli sempre questo IP specifico“. Il dispositivo resta in DHCP ma riceve sempre lo stesso IP.

Vantaggio: Tutta la configurazione è centralizzata sul server. Il dispositivo non sa nemmeno di avere un IP “riservato” — usa il DHCP normalmente.

È come dire: “Il posto 5 è riservato alla targa AB123CD” — il sistema sa esattamente chi parcheggiare dove.

💡 Cos’è il MAC Address?

Il MAC Address (Media Access Control) è un codice univoco assegnato dalla fabbrica a ogni scheda di rete. È composto da 12 caratteri esadecimali, scritto in formato tipo: 00:1A:2B:3C:4D:5E.

A differenza dell’indirizzo IP (che può cambiare), il MAC address è come il “codice fiscale” della scheda di rete: è fisso e unico al mondo. Per questo è perfetto per identificare un dispositivo in modo sicuro e assegnargli sempre lo stesso IP.

⌨️ Configurazione su Router Cisco (CLI)

Per creare una reservation sul router Cisco, si crea un pool DHCP dedicato per quel singolo dispositivo, specificando il MAC address del client:

! Crea un pool dedicato per la stampante
Router(config)# ip dhcp pool STAMPANTE

! Assegna un IP fisso a questo dispositivo
Router(dhcp-config)# host 192.168.1.50 255.255.255.0

! Identifica il dispositivo tramite il suo MAC address
! (formato: xxxx.xxxx.xxxx — senza i due punti!)
Router(dhcp-config)# client-identifier 001A.2B3C.4D5E

! Imposta il gateway
Router(dhcp-config)# default-router 192.168.1.1

Router(dhcp-config)# exit

host 192.168.1.50 255.255.255.0 — Invece di network, si usa host per assegnare un singolo IP specifico.

client-identifier 001A.2B3C.4D5E — Questo è il MAC address del dispositivo (in formato Cisco: gruppi di 4 cifre separati da punti). Ogni volta che il dispositivo con questo MAC farà un DHCPDISCOVER, riceverà sempre l’IP 192.168.1.50.

Come trovare il MAC address? In Packet Tracer: clicca sul PC → tab Config → sezione FastEthernet0 (o la scheda di rete attiva) e troverai il MAC Address. Oppure dal Command Prompt: digita ipconfig /all.

🖥️ Configurazione su Server Dedicato (GUI)

Se usi un Server DHCP dedicato in Packet Tracer, il processo è ancora più semplice tramite interfaccia grafica:

1. Clicca sul Server → ServicesDHCP.

2. Nella sezione di configurazione del pool, alcuni server permettono di specificare Static Bindings (associazioni statiche) dove inserisci il MAC address del dispositivo e l’IP che vuoi assegnargli.

3. Il dispositivo continua a usare DHCP normalmente, ma riceverà sempre lo stesso IP.

🤔 Quando Usare Excluded e Quando Reservation?

Usa Excluded Address quando: vuoi riservare un blocco di IP per dispositivi che configurerai manualmente (es: i primi 10 IP per server e router). È più rapido se hai molti dispositivi statici da gestire in gruppo.

Usa DHCP Reservation quando: vuoi che un dispositivo specifico (stampante, server, telecamera IP) riceva sempre lo stesso IP senza doverlo configurare manualmente sul dispositivo. È più preciso e centralizzato, perché tutta la gestione resta sul server DHCP. Nella pratica aziendale, la reservation è considerata la soluzione migliore per dispositivi che necessitano di un IP fisso.

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Configurazione DHCP su Server Dedicato (GUI)

In Packet Tracer puoi anche usare un dispositivo “Server” come server DHCP dedicato. In questo caso la configurazione avviene tramite interfaccia grafica, senza bisogno di comandi CLI.

📋 Passi per la Configurazione

Passo 1 — Assegna un IP statico al Server

Clicca sul Server → tab DesktopIP Configuration. Imposta un IP statico (es: 192.168.1.2), subnet mask (255.255.255.0), e gateway (192.168.1.1). Il server DHCP deve avere sempre un IP fisso, altrimenti i client non saprebbero dove trovarlo!

Passo 2 — Abilita il servizio DHCP

Clicca sul Server → tab ServicesDHCP. Assicurati che il servizio sia su ON.

Passo 3 — Configura il Pool

Compila i campi: Pool Name (es: “LAN”), Default Gateway (192.168.1.1), DNS Server (8.8.8.8 o l’IP di un server DNS locale), Start IP Address (es: 192.168.1.100 — il primo IP da assegnare), Subnet Mask (255.255.255.0), Max Number of Users (es: 50). Poi clicca Add oppure Save.

Passo 4 — Configura i Client

Sui PC client, vai in DesktopIP Configuration e seleziona DHCP (invece di Static). Il PC invierà automaticamente un DHCPDISCOVER e riceverà un IP dal server.

⚠️ Attenzione: Disabilita il DHCP sul Router!

Se usi un server DHCP dedicato, assicurati che il router non abbia anche lui il DHCP attivo, altrimenti ci sarebbero due server DHCP nella stessa rete e i client potrebbero ricevere IP da fonti diverse, causando confusione. In una rete dovrebbe esserci un solo server DHCP (o comunque devono essere configurati per non sovrapporsi).

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DHCP Avanzato: Scope e Multi-Subnet

Quando la rete cresce e ha più subnet, il DHCP diventa più complesso. Invece di avere un server DHCP in ogni rete, si usa un server DHCP centralizzato con scope multipli e DHCP Relay sui router.

💡 Cos’è un DHCP Scope?

Un DHCP Scope è come un “inventario di indirizzi IP” configurato per una specifica subnet. Contiene tutte le informazioni che i dispositivi di quella subnet riceveranno automaticamente dal server DHCP.

“Server DHCP con scope per tutte le subnet” significa: un unico server che conosce la configurazione IP di ogni rete e assegna gli indirizzi appropriati in base alla subnet di provenienza del client.

📋 Cosa Contiene un DHCP Scope?

1. Range IP (Pool)

Gli IP assegnabili. Es: 10.10.10.100 – 10.10.10.200

2. Subnet Mask

La maschera di rete. Es: 255.255.255.0

3. Gateway Predefinito

L’IP del router. Es: 10.10.10.1

4. Server DNS

Indirizzi DNS. Es: 8.8.8.8, 8.8.4.4

5. Lease Time

Durata affitto IP. Es: 8 ore, 1 giorno

6. Exclusioni

IP non assegnabili (server, router)

🏛️ Esempio: Campus con Tre Subnet

Scope Edificio A

Subnet: 10.10.10.0/24

Range IP: 10.10.10.100 – 10.10.10.200

Gateway: 10.10.10.1

Scope Edificio B

Subnet: 10.10.20.0/24

Range IP: 10.10.20.100 – 10.10.20.200

Gateway: 10.10.20.1

Scope Edificio C

Subnet: 10.10.30.0/24

Range IP: 10.10.30.100 – 10.10.30.200

Gateway: 10.10.30.1

📡 DHCP Relay (Inoltro) – Fondamentale per Multi-Subnet!

Perché è necessario? I messaggi DHCP sono broadcast (inviati a tutta la rete locale). Senza relay:

• Un laptop in Edificio A (10.10.10.x) invia DHCPDISCOVER in broadcast

• Il broadcast non attraversa i router (si ferma alla subnet)

• Il server DHCP (10.10.100.101) in un’altra subnet non riceve la richiesta

! CONFIGURAZIONE CORRETTA su Router Cisco
! 1. Entra nella configurazione dell'interfaccia LAN
Router> enable
Router# configure terminal
Router(config)# interface GigabitEthernet0/0

! 2. Configura l'IP dell'interfaccia (se non già fatto)
Router(config-if)# ip address 10.10.10.1 255.255.255.0
Router(config-if)# no shutdown

! 3. AGGIUNGI il comando ip helper-address SULL'INTERFACCIA
Router(config-if)# ip helper-address 10.10.100.101

! 4. Esci e salva
Router(config-if)# exit
Router(config)# exit
Router# copy running-config startup-config

📍 DOVE mettere il comando?

Il comando va messo SULL’INTERFACCIA DEL ROUTER CHE È NEL SEGMENTO DEI CLIENT:

  • Se i client sono nella subnet 10.10.10.0/24 → interfaccia Gig0/0
  • Se i client sono nella subnet 10.10.20.0/24 → interfaccia Gig0/1
  • Se i client sono nella subnet 10.10.30.0/24 → interfaccia Gig0/2
⚠️ Problemi Comuni

1. “Comando non riconosciuto” → Sei nella modalità sbagliata. Devi essere in config-if.

2. “DHCP non funziona” → Verifica: server raggiungibile, scope configurati, servizio attivo.

3. “Il client non riceve IP” → Verifica: subnet corretta, routing, firewall.

🎯 In sintesi:

ip helper-address 10.10.100.101 dice al router: “Quando ricevi una richiesta DHCP broadcast su questa interfaccia, inoltrala come unicast all’indirizzo 10.10.100.101 (il server DHCP)”.

✅ Vantaggi del DHCP Centralizzato con Multi-Scope

🎯 Gestione Centralizzata

Tutte le configurazioni in un unico punto

🔧 Coerenza Configurazioni

Stesse impostazioni per tutti i dispositivi

📊 Monitoraggio Unificato

Vedi tutti gli IP assegnati da una console

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Comandi di Verifica Utili

Dopo aver configurato il DHCP, è importante verificare che tutto funzioni. Ecco i comandi più utili da usare sul router o sui PC:

! Sul Router — Mostra gli IP assegnati dal DHCP
Router# show ip dhcp binding

! Sul Router — Mostra le statistiche del DHCP
Router# show ip dhcp pool

! Sul Router — Mostra i conflitti IP (se ce ne sono)
Router# show ip dhcp conflict

! Sul PC (Command Prompt) — Mostra la configurazione IP ricevuta
PC> ipconfig

! Sul PC — Mostra TUTTI i dettagli (incluso il server DHCP e il lease)
PC> ipconfig /all

! Sul PC — Rilascia l'IP corrente
PC> ipconfig /release

! Sul PC — Richiedi un nuovo IP al server DHCP
PC> ipconfig /renew

💡 Trucco Utile

Se un PC non riceve l’IP dal DHCP, prova a fare ipconfig /release seguito da ipconfig /renew dal Command Prompt del PC. Questo forza il PC a rifare tutto il processo DORA da zero. Se ancora non funziona, verifica che il cavo sia collegato e che il DHCP sia attivo.

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Risorse Aggiuntive

📚 Documentazione Completa

Scarica la guida completa sul DHCP in formato PDF


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Esercizi con Cisco Packet Tracer

Metti in pratica quello che hai imparato! Questi esercizi sono pensati per chi conosce già il subnetting e il routing statico. Proverai a configurare il DHCP sia tramite CLI sul router che tramite server dedicato.

Gli esercizi sono in ordine crescente di difficoltà.

⭐ FACILE

Esercizio 1 — DHCP Base sul Router (CLI)

Obiettivo: Configurare il DHCP direttamente sul router tramite CLI. I PC della rete devono ricevere automaticamente un indirizzo IP, la subnet mask, il gateway e il DNS.

Topologia richiesta:

→ 1x Router Cisco (es: 2911)

→ 1x Switch (es: 2960)

→ 4x PC collegati allo switch

Indirizzamento:

Rete: 192.168.1.0/24

Router (GigabitEthernet0/0): 192.168.1.1

IP esclusi dal DHCP: da 192.168.1.1 a 192.168.1.10

DNS: 8.8.8.8

Lease time: 7 giorni

Cosa devi fare:

1. Posiziona router, switch e 4 PC. Collega il router allo switch (porta GigabitEthernet0/0 → porta dello switch) e i PC allo switch con cavi dritti.

2. Configura l’interfaccia del router con IP 192.168.1.1/24 e accendila (no shutdown).

3. Configura il DHCP sul router tramite CLI: escludi gli indirizzi da .1 a .10, crea il pool “LAN”, definisci la rete, il gateway, il DNS e il lease time.

4. Su ogni PC, vai in Desktop → IP Configuration e seleziona DHCP. Attendi che il PC riceva un IP automaticamente.

Verifica:

✅ Tutti e 4 i PC ricevono un IP diverso (a partire da 192.168.1.11)

✅ Ogni PC ha gateway 192.168.1.1 e DNS 8.8.8.8

✅ I PC riescono a fare ping tra loro e al router (192.168.1.1)

✅ Il comando show ip dhcp binding sul router mostra gli IP assegnati

⭐ FACILE

Esercizio 2 — DHCP con Server Dedicato (GUI)

Obiettivo: Configurare il DHCP usando un dispositivo Server di Packet Tracer tramite interfaccia grafica. Il router fa solo da gateway, il server fa da DHCP.

Topologia richiesta:

→ 1x Router Cisco (es: 2911) — solo gateway, NIENTE DHCP

→ 1x Switch

→ 1x Server (server DHCP dedicato) — collegato allo switch

→ 3x PC collegati allo switch

Indirizzamento:

Rete: 192.168.10.0/24

Router: 192.168.10.1 (IP statico)

Server DHCP: 192.168.10.2 (IP statico)

DHCP Start IP: 192.168.10.100

Max Users: 50

Cosa devi fare:

1. Costruisci la topologia. Collega router, switch, server e PC.

2. Configura il Router con IP statico 192.168.10.1/24 sull’interfaccia LAN. NON configurare il DHCP sul router.

3. Configura il Server con IP statico 192.168.10.2 e gateway 192.168.10.1.

4. Sul Server, vai in Services → DHCP, attiva il servizio e configura il pool: gateway 192.168.10.1, DNS 8.8.8.8, Start IP 192.168.10.100, Subnet 255.255.255.0.

5. Sui PC, seleziona DHCP in IP Configuration e verifica che ricevano un IP.

Verifica:

✅ I PC ricevono IP a partire da 192.168.10.100

✅ I PC possono fare ping al router (192.168.10.1) e al server (192.168.10.2)

✅ Sul PC, ipconfig mostra gateway e DNS corretti

✅ I PC possono fare ping tra loro

⭐⭐ MEDIO

Esercizio 3 — Due Reti con DHCP e Routing Statico

Obiettivo: Creare due reti separate, ognuna con il proprio DHCP configurato sul router. Le due reti devono essere collegate tramite routing statico in modo che i PC di una rete possano raggiungere quelli dell’altra.

Topologia richiesta:

Rete A (192.168.1.0/24):

   → Router A (Gig0/0: 192.168.1.1) + Switch A + 3 PC

   → DHCP configurato su Router A via CLI

Rete B (192.168.2.0/24):

   → Router B (Gig0/0: 192.168.2.1) + Switch B + 3 PC

   → DHCP configurato su Router B via CLI

Link tra Router A e Router B:

   → Subnet: 10.0.0.0/30 (Router A Gig0/1: 10.0.0.1 — Router B Gig0/1: 10.0.0.2)

Cosa devi fare:

1. Costruisci le due reti e il link tra i router.

2. Configura le interfacce dei router (IP LAN + IP del link seriale/ethernet).

3. Configura il DHCP su entrambi i router (ognuno per la propria rete). Escludi i primi 10 IP in ogni rete.

4. Configura il routing statico su entrambi i router per raggiungere la rete opposta.

5. Imposta i PC su DHCP e verifica la connettività completa.

Verifica:

✅ I PC della Rete A ricevono IP da 192.168.1.11 in poi

✅ I PC della Rete B ricevono IP da 192.168.2.11 in poi

✅ Un PC della Rete A riesce a fare ping a un PC della Rete B (e viceversa)

show ip dhcp binding su ogni router mostra gli IP assegnati nella propria rete

⭐⭐ MEDIO

Esercizio 4 — Rete con Server DHCP e Server DNS

Obiettivo: Creare una rete con un server DHCP dedicato e un server DNS. I PC devono ricevere l’IP dal DHCP e poter risolvere nomi di dominio usando il DNS. Include anche un semplice server Web per testare la navigazione.

Topologia richiesta:

→ 1x Router (192.168.1.1)

→ 1x Switch

→ 1x Server DHCP (192.168.1.2 — IP statico)

→ 1x Server DNS (192.168.1.3 — IP statico)

→ 1x Server Web (192.168.1.4 — IP statico)

→ 3x PC

Cosa devi fare:

1. Costruisci la topologia e assegna IP statici a router e tutti i server.

2. Configura il Server DHCP: pool che parte da 192.168.1.100, gateway 192.168.1.1, DNS 192.168.1.3 (il server DNS locale, non Google!).

3. Configura il Server DNS: aggiungi un record A che mappa “www.scuola.local” → 192.168.1.4.

4. Configura il Server Web: modifica la pagina predefinita con un testo a piacere (es: “Benvenuto nel sito della Scuola!”).

5. Imposta i PC su DHCP. Apri il browser su un PC e digita www.scuola.local.

Verifica:

✅ I PC ricevono IP, gateway e DNS locale dal DHCP

✅ Dal Command Prompt: nslookup www.scuola.local restituisce 192.168.1.4

✅ Dal browser dei PC, navigando su www.scuola.local appare la pagina web

✅ Tutti i servizi funzionano insieme: DHCP + DNS + HTTP

⭐⭐⭐ AVANZATO

Esercizio 5 — Tre Reti con Subnetting, DHCP e Routing Statico

Obiettivo: Progettare una rete aziendale completa con 3 sedi. Ogni sede ha la propria subnet (ricavata dal subnetting), il proprio DHCP, e tutte le sedi sono collegate tramite routing statico. Questo esercizio mette insieme tutte le competenze acquisite.

Specifica di partenza:

Indirizzo di rete assegnato: 172.16.0.0/16

Devi ricavare tramite subnetting almeno 5 sottoreti:

   → Sede A (Amministrazione): almeno 50 host

   → Sede B (Produzione): almeno 100 host

   → Sede C (Vendite): almeno 25 host

   → 2 subnet per i link punto-punto tra i router (/30)

Topologia richiesta:

→ 3x Router Cisco (uno per sede) collegati tra loro

→ 3x Switch (uno per sede)

→ Almeno 2-3 PC per sede

→ DHCP configurato via CLI su ogni router per la propria rete

Cosa devi fare:

1. Effettua il subnetting della rete 172.16.0.0/16 per ottenere le 5 subnet necessarie. Scrivi su carta: indirizzo di rete, primo IP utilizzabile, ultimo IP utilizzabile, broadcast e subnet mask per ciascuna.

2. Costruisci la topologia con i 3 router collegati in topologia lineare (A—B—C) o a stella.

3. Configura tutte le interfacce dei router con gli IP corretti.

4. Configura il routing statico su tutti i router affinché ogni rete possa raggiungere tutte le altre.

5. Configura il DHCP via CLI su ogni router, escludendo i primi 10 IP di ogni subnet (riservati per dispositivi con IP statico).

6. Imposta i PC su DHCP e verifica la connettività end-to-end.

Verifica:

✅ Ogni PC riceve un IP nella subnet corretta della propria sede

✅ I PC della Sede A possono fare ping ai PC della Sede B e della Sede C

show ip dhcp binding su ogni router mostra gli IP assegnati

show ip route su ogni router mostra le rotte statiche verso le altre reti

✅ Il subnetting è corretto: nessuna subnet si sovrappone

💡 Suggerimenti Utili per gli Esercizi

Ordine di lavoro consigliato: Prima configura tutti gli IP e il routing statico, poi verifica con dei ping che la connettività base funzioni. Solo dopo aggiungi il DHCP. Così se qualcosa non va, sai che il problema è nel DHCP e non nel routing.

IP esclusi: Ricordati sempre di escludere dal DHCP gli indirizzi dei dispositivi con IP statico (router, server, stampanti). Altrimenti il DHCP potrebbe assegnare a un PC lo stesso IP del router, causando un conflitto.

Verifica rapida: Dopo aver configurato il DHCP, il modo più veloce per verificare è andare su un PC, selezionare DHCP e guardare se riceve un IP. Se non lo riceve, controlla: (1) Il cavo è collegato? (2) L’interfaccia del router è accesa (no shutdown)? (3) Il pool DHCP è configurato per la rete giusta?

Un server DHCP per rete: Ogni rete (subnet) dovrebbe avere un solo server DHCP. Se il DHCP è sul router, non mettere anche un server DHCP separato sulla stessa rete.

Salva spesso! Packet Tracer potrebbe bloccarsi con topologie complesse. Salva il tuo lavoro frequentemente con Ctrl+S.

🎯 Conclusioni

Il DHCP è una tecnologia essenziale per le reti moderne, semplificando la gestione degli indirizzi IP e garantendo una configurazione efficiente e dinamica. È come avere un “ufficio anagrafe automatico” che gestisce gli indirizzi di tutti i dispositivi della rete.

Ampiamente utilizzato in reti aziendali e domestiche

Riduce il rischio di errori e conflitti IP

Ottimizza l’utilizzo delle risorse di rete

Processo DORA standardizzato e affidabile

Configurabile via CLI (router) o GUI (server dedicato)

Si integra con DNS, routing statico e subnetting

Senza DHCP, la gestione delle reti moderne sarebbe estremamente complessa e soggetta a errori umani. Ogni volta che colleghi il telefono al Wi-Fi, ricorda: c’è un server DHCP che lavora silenziosamente per te!

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